Scusi, per la Sacra Sindone? Segua le indicazioni per la chiesa del Murialdo
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La Sacra Sindone a Viterbo, meglio al Murialdo. Esattamente si tratta di una copia autenticata dell'originale custodita a Torino ed è possibile vederla da vicino alla chiesa di San Leonardo Murialdo. Lì è arrivata il 19 marzo scorso e sarà presente fino al 15 giugno.

La Sacra Sindone a Viterbo, meglio al Murialdo. Esattamente si tratta di una copia autenticata dell’originale custodita a Torino ed è possibile vederla da vicino alla chiesa di San Leonardo Murialdo. Lì è arrivata il 19 marzo scorso e sarà presente fino al 15 giugno.

La Sacra Sindone, qualcosa di misterioso e affascinante. Per chi crede il lenzuolo dove venne avvolto il corpo di Cristo, deposto dalla croce e collocato nel sepolcro. Per la scienza un rompicapo. Ogni venerdì e sabato alle ore 21 è in programma la proiezione del video ‘L’uomo della Sindone. Bibbia, storia, scienza, fede’. A seguire un dialogo aperto. Il video dura 70 minuti.

La Sindone è un lenzuolo di lino conservato nel duomo di Torino. Sopra è visibile l’immagine di un uomo che porta i segni interpretati come dovuti a maltrattamenti e torture compatibili con quelli descritti nella Passione di Cristo. La Sindone di Torino non è sempre visibile, lo è periodicamente grazie a quelle che vengono definite ostensioni. L’ultima dal 19 aprile al 24 giugno del 2015. 

La parrocchia di San Leonardo Murialdo mette a disposizione di chi ne farà richiesta (gruppi, scuole e famiglie) una guida e il video su L’uomo della Sindone anche in giorni e orari differenti da quelli stabiliti. Basta chiamare i numeri 3389899155 – 3482910500 e 0761229488.

 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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