Scuole paritarie, Giampieri (Fdi): “Necessari interventi di sostegno del Governo”
Massimo Giampieri
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CIVITA CASTELLANA - Fratelli d’Italia si unisce all’appello lanciato dalla Scuola paritaria Suore francescane di Civita Castellana che rivendica la meritata attenzione al ruolo delle scuole paritarie nel nostro Paese.

CIVITA CASTELLANA – Fratelli d’Italia si unisce all’appello lanciato dalla Scuola paritaria Suore francescane di Civita Castellana che rivendica la meritata attenzione al ruolo delle scuole paritarie nel nostro Paese.

Una realtà importante, costituita da ottomila strutture su tutto il territorio nazionale che, ogni giorno, si occupano di educare circa novecentomila studenti di ogni ordine e grado scolastico.

“Parliamo di un’istituzione che garantisce un lavoro a circa centotrentamila insegnanti e, di conseguenza ad altrettante famiglie ma che, ciononostante, viene considerata dal Governo meno di monopattini e biciclette, continuando ad avere solo le briciole in ogni  provvedimento – così Massimo Giampieri, coordinatore provinciale Fratelli d’Italia -.

Fratelli d’Italia, a sostegno del settore ha intrapreso moltissime iniziative, quasi tutte rimaste inascoltate.

Nel Cura Italia, infatti, è stato accolto un ordine del giorno che impegna il Governo a far fronte al mancato versamento delle rette scolastiche con un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione degli immobili per tutti i mesi di sospensione della attività
didattica, e per l’erogazione di un contributo straordinario una tantum per il 2020 pari a 250,00 milioni di euro al fine di dare un sostegno economico e finanziario alle scuole paritarie private.

Una serie di emendamenti sono previsti anche per il decreto Rilancio poiché se non interverranno sostanziali novità a livello governativo, il 30% delle scuole paritarie sarà a rischio chiusura per una perdita complessiva di oltre 2.4 miliardi di euro”.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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