Scuole, Assotutela: "Ecco i nodi irrisolti dalle riaperture"
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ROMA - Per i presidi disposizioni contraddittorie e difficilmente applicabili. Aule insufficienti e tanti nodi irrisolti nelle riaperture. 

ROMA – Per i presidi disposizioni contraddittorie e difficilmente applicabili. Aule insufficienti e tanti nodi irrisolti nelle riaperture. 

“Con la riapertura degli istituti scolastici al 100% nelle regioni gialle e arancioni, prevista dal governo per lunedì 26 aprile, nelle scuole si respira un clima di preoccupazione”. Lo dichiara il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato che spiega: “Nei fatti gli istituti si trovano in difficoltà per le disposizioni ministeriali diffuse. Secondo alcuni dirigenti scolastici – precisa Maritato – si tratta di normative di difficile applicazione”. 

Il problema consiste nel fatto che, da un lato ci sarebbero le norme di distanziamento che contemplano il metro di distanza minimo tra due
studenti, a cui si aggiunge la circolare di aprile del ministero della Salute che suggerisce di arrivare, ove possibile, a due metri di distanza.

“Si tratta di disposizioni schizofreniche – insiste il presidente – perché da un lato c’è questa ferrea disciplina del distanziamento da seguire, dall’altro i cosiddetti piani di affollamento delle aule, dispongono che le stesse possono accogliere 20 alunni che, rispettando quanto previsto dalle norme sanitarie e valutando gli spazi a disposizione, non entrerebbero nelle classi a disposizione. Si tratta di dettami concretamente insuperabili. Per non parlare dei nodi non risolti: dal tracciamento dei contagi, fino all’aumento dei casi positivi tra i docenti, emergenza che crea disservizi per l’organizzazione scolastica, causa indisponibilità di questi ultimi”, chiosa il presidente.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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