Scuolabus, mezzi nuovi e un assistente su ogni bus

VITERBO -Palazzo dei Priori deve rivolgersi al mercato perché i costi della partecipata sono troppo alti e la legge obbliga di andare a gara in questo caso.
VITERBO – Scuolabus, a giugno le ultime corse per Francigena. Palazzo dei Priori deve rivolgersi al mercato perché i costi della partecipata sono troppo alti e la legge obbliga di andare a gara in questo caso.
Un cambiamento che è destinato a produrre effetti positivi complessivi. Le condizioni del bando, che Palazzo dei Priori sta preparando, prevedono che il vincitore entri in opera con dieci scuolabus nuovi e attrezzati con le ultime misure di sicurezza. Sono inoltre previsti dieci autisti e dieci assistenti, uno per mezzo. Oggi invece gli assistenti erano solo due per tutte le corse di scuolabus. I nuovi mezzi per i ragazzi avranno una cintura di sicurezza per ogni posto a sedere.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















