"Sculture in Campo", nuove opere di Peter Kim e Immacolata Datti
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L'inaugurazione coincide con il continuo successo di "Guardarsi al buio", una toccante mostra-tributo dedicata a Francesca Tulli.

BASSANO IN TEVERINA – Nel borgo Bassano in Teverina si inaugurerà la nona edizione di “Sculture in Campo” sabato 20 settembre 2025 alle ore 11:30 . L’evento di quest’anno presenterà importanti novità al suo Parco Internazionale di Scultura Contemporanea, con un’opera site-specific dell’artista coreano Peter Kim e tre sculture donate dall’artista italiana Immacolata Datti.

L’inaugurazione coincide con il continuo successo di “Guardarsi al buio”, una toccante mostra-tributo dedicata a Francesca Tulli. ‘Sculture in Campo’ opera come un continuo work in progress, arricchendo annualmente la sua collezione permanente con opere di artisti selezionati da un illustre comitato scientifico composto dall’ideatrice del Parco Lucilla Catania, Cesare Biasini Selvaggi, Cecilia Canziani, Laura Iamurri, Roberto Lambarelli, Anna Maria Panzera e Maria Giovanna Musso.

Nuove aggiunte al parco: Kim e Datti

L’ultimo ampliamento del parco, con l’introduzione della nuova area “Il Bosco”, ospiterà le nuove installazioni. “Nido per l’umanità” (2025) di Peter Kim è il titolo dell’ultima opera site-specific dell’artista sudcoreano Peter Kim (nato nel 1967). Realizzata in ferro, la scultura è descritta da Maria Giovanna Musso come “al tempo stesso leggera e imponente, apparentemente fragile ma possente nella sua struttura e nella sua potenza evocativa”.

L’opera riflette la visione poetica in evoluzione di Kim, che si confronta sempre più con fenomeni sociali contemporanei come le migrazioni di massa e i cambiamenti climatici, esplorandone i potenziali esiti sospesi tra catastrofi annunciate e speranzosi rimedi.

Condividendo l’area “Il Bosco”, uno spazio dedicato a tre monumentali opere in terracotta dell’artista romana Immacolata Datti (nata nel 1935), generosamente donate al Parco. Tra queste, “Colonna” (1992-93), “Sezione di Pilastro” (1991) e “Porta del Monaco” (2009). “Colonna” incorpora anche elementi lapidei. Roberta Perfetti, nel suo testo in catalogo, osserva che per Datti “ogni opera implica, prima di tutto, un ‘fare’: non si opera senza compiere, eseguire, produrre, realizzare la segreta armonia dell’essere”. Questo contatto diretto con la materia si manifesta in una chiarezza evocativa, dove l’immagine aspira alla poesia, connettendo l'”infinito” creativo con l’Universo.

In corso Omaggio a Francesca Tulli: “Guardarsi al buio”

Proseguendo il suo percorso di successo, la mostra-omaggio “Guardarsi al buio” celebra l’opera di Francesca Tulli, a cura di Cesare Biasini Selvaggi. Ospitata nei nuovi spazi “Il Rudere” e presso “Spazio Progetti” nell’antico borgo di Bassano in Teverina, la mostra invita a una profonda introspezione.

Scrive Cesare Biasini Selvaggi nel suo testo di presentazione: “Le sue sculture assumono le sembianze di osservatori ideali delle sue strane prospettive: sono figure prevalentemente capovolte o, comunque, figure dall’equilibrio instabile ma mai compromesso, anzi, sono autoportanti. La scultura, che è tridimensionalità, forza, potenza, vero corpo, è per Francesca Tulli l’identificazione di sé nell’osservare quelle prospettive insolite esplorate nella sua precedente produzione pittorica.

Le sue figure guardano quindi la realtà con occhi diversi, quelli del sentimento, non della vista. Sono quindi sculture senza occhi. È un invito potente a guardare nel buio, a guardare dentro, dentro se stessi, a non aver paura di affrontare le paure, le ansie, le incertezze della vita interiore”.

La mostra incoraggia i visitatori ad abbracciare il proprio mondo interiore, riconoscendo che, sebbene la realtà esterna esista e richieda un impegno, guardare dentro di sé rimane una prova essenziale, inevitabile, seppur spaventosa, per la sopravvivenza. “Guardarsi al buio” sarà aperta al pubblico fino al 31 ottobre 2025 .

© Maurizio Di Giovancarlo / Tuscia Fotografia / La Fune

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