Scrutinatori ai seggi, Cinquestelle: "Troverete sempre le stesse facce"
elezioni
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"Votando contro la richiesta del nostro portavoce di anticipare il punto 37 all’ordine del giorno, il consiglio comunale ha di nuovo impedito di discutere la nostra mozione sul regolamento per gli scrutatori ai seggi elettorali - così il Movimento Cinque Stelle di Viterbo -".

“Votando contro la richiesta del nostro portavoce di anticipare il punto 37 all’ordine del giorno, il consiglio comunale ha di nuovo impedito di discutere la nostra mozione sul regolamento per gli scrutatori ai seggi elettorali – così il Movimento Cinque Stelle di Viterbo -.

Noi chiediamo che questi vengano scelti con sorteggio pubblico e con precedenza per cittadini in difficoltà economiche, loro hanno invece deciso di proseguire con il vecchio metodo che prevede una scelta diretta della commissione.

Di fatto quindi alle prossime elezioni non è improbabile che nei vostri seggi noterete nuovamente volti già visti nelle precedenti elezioni. Esprimiamo estremo disappunto al rifiuto del consiglio, perché il metodo da noi proposto avrebbe permesso davvero a tutti i cittadini inseriti nell’albo, grazie al metodo del sorteggio, di essere chiamati a svolgere la funzione di scrutatore ed anche di ottenere un piccolo contributo economico dando precedenza a soggetti in difficoltà economiche.

Evidenziamo inoltre come la nostra mozione non sia ancora stata discussa, pur essendo stata presentata nel lontano 2014, forse perché evidentemente partiti e liste civiche non vogliono dover votare contro una proposta valida e di buon senso ma che per motivi tutti loro non vogliono approvare.

Meglio quindi impedire la discussione della pratica in modo da non doverla votare dovendo poi dare conto del voto ai cittadini. Chiaramente quello del sorteggio pubblico e della priorità di scelta tra cittadini in difficoltà per gli scrutatori dei seggi elettorali sono un nostro punto di programma e uno dei tanti impegni che ci assumiamo con i viterbesi e che ci impegneremo a concretizzare se demandati alla guida della città alle prossime elezioni amministrative.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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