Scrittori in Tuscia, oggi la presentazione del libro “Le terre di nessuno” di Antonio Arévalo
117847839_3363111370377293_4699567304297828633_n
800 Monastero
SIPICCIANO – Oggi alle alle ore 18.30, nell’ambito dell’ Estate Graffignanese - Scrittori in Tuscia nel suggestivo cortile del Palazzo Baronale di Sipicciano (VT), Piazza Umberto 1, Sipicciano, verrà presentato il libro “Le terre di nessuno” di Antonio Arévalo. Partecipano l’autore e il curatore dell’evento Maurizio Piccirilli.

SIPICCIANO – Oggi alle alle ore 18.30, nell’ambito dell’ Estate Graffignanese – Scrittori in Tuscia nel suggestivo cortile del Palazzo Baronale di Sipicciano (VT), Piazza Umberto 1, Sipicciano, verrà presentato il libro “Le terre di nessuno” di Antonio Arévalo. Partecipano l’autore e il curatore dell’evento Maurizio Piccirilli.

IL LIBRO – “Le terre di nessuno” (a cura di Matteo Lefèvre), una serie di testi poetici dello scrittore cileno Antonio Arévalo, personalità di rilievo nel mondo dell’arte degli ultimi decenni tra l’Italia, sua terra di adozione, e il mondo iberoamericano, e rappresentante di quella cultura dell’esilio che dagli anni settanta in avanti ha trasferito e integrato su scala globale la proposta di un Cile “differente” rispetto alla vulgata degli anni della dittatura e dei suoi strascichi. È una cultura che successivamente, dopo la fine del regime, ha incarnato le istanze di una migrazione intellettuale che ha sempre portato con sé denuncia e libertà, rivendicazione di diritti e doveri, ma soprattutto una sete di confronto e ricerca nei più diversi ambiti artistici. Arévalo incarna tutto questo, in una parabola che continua nell’attualità alla luce di una costante presenza sulla scena dell’organizzazione artistica, della promozione di mostre di caratura internazionale e di altri eventi legati all’identità cilena in Italia e nel mondo; e, naturalmente, nel vivo di una produzione critica e creativa che trova nel passato e nel presente le ragioni di una militanza e di una sperimentazione sempreverdi.
Arévalo ha avuto dunque negli anni un ruolo di primo piano nella promozione della cultura iberoamericana in Italia (e viceversa), e in quest’ambito si colloca anche il suo impegno pluriennale presso l’Istituto Italo-Latino Americano di Roma (2003-2009) e soprattutto presso la prestigiosa Biennale di Venezia, dove dal 2001 in avanti è stato in più occasioni Commissario del Padiglione del Cile e dove negli anni successivi ha saputo far conoscere alcuni tra i migliori artisti sulla scena internazionale.
E uno dei protagonisti del Film documentario “Santiago, ITALIA” di Nanni Moretti.
Dal 2014 ha deciso di risiedere a Sipicciano, nella Tuscia Viterbese.
Nel 2014 è stato nominato Addetto culturale del Cile in Italia, attività che ha portato avanti fino a marzo del 2018.

Durante la presentazione l’attrice Francesca Fenati leggerà alcune poesie dell’autore.

 

Fisioterapy Center 800x120
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Onda
aiac_banner_01
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
asvis 2
Fune 300x300
Masicar300x300-optimize
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200
TdP_Inalazioni
POST FB 01
domenicale post