Scritte teppiste imbrattano il Corso, Allegrini: "Ennesimo episodio di inciviltà"
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VITERBO - L'assessore al Centro Storico punta a fare rimuovere quanto prima le scritte.

VITERBO – “Scritte in Corso Italia, ennesimo gesto di inciviltà”. A commentare è Laura Allegrini, assessore al centro storico. “A novembre, sulle antiche mura di un angolo del quartiere di San Pellegrino, avevano scritto dediche e strafalcioni vari. Ora siamo direttamente al Corso, a pochi metri da piazza delle Erbe. Tempo fa, una situazione analoga anche in via Fontanella del Suffragio”.

“Maleducazione alcolica”. Queste le parole scritte recentemente sul muro che separa due attività commerciali su Corso Italia. “Non so, in questo caso, se l’autore abbia agito dopo aver assunto alcolici – aggiunge l’assessore riferendosi al testo del messaggio -. Quanto invece alla maleducazione ci sarebbe molto da dire. Una maleducazione che sconfina nell’inciviltà. L’autore ha aggiunto anche un cuore. Quasi ad addolcire il messaggio, che mi risulta corrispondere al nome di un gruppo musicale. Non sono commentabili certi gesti. Faremo rimuovere quanto prima le scritte”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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