

VITERBO – Sale la tensione a Viterbo attorno alla vicenda della scritta “Casa del Balilla” comparsa sulla facciata del Liceo Classico “Mariano Buratti”. La notizia principale è la mobilitazione civica organizzata per sabato 25 luglio: a partire dalle ore 9:00 è infatti previsto un sit-in di protesta davanti all’ingresso della scuola, in via Tommaso Carletti 8, per chiedere la rimozione della scritta.
L’episodio, che sta tenendo banco nel dibattito cittadino da diversi giorni, ha sollevato numerose reazioni istituzionali e associative. Tra queste spicca la presa di posizione della Fondazione Gualtiero Sarti, che ha aderito formalmente alla protesta e ha spostato l’attenzione sulle responsabilità politiche e istituzionali, chiamando in causa direttamente il presidente della Provincia, Alessandro Romoli.
In una nota diffusa nelle ultime ore, la Fondazione sottolinea come la presenza di un riferimento all’organizzazione giovanile del regime su un edificio scolastico intitolato a una Medaglia d’Oro al Valor Militare come Mariano Buratti non possa essere ridotta a una questione puramente tecnica o di conservazione architettonica.
Nel mirino della Fondazione Sarti finisce in particolare la gestione della vicenda da parte dell’amministrazione provinciale. Il testo si rivolge direttamente ai vertici di Palazzo Gentili: «Il Presidente della Provincia non si può nascondere dietro ad uno scolorimento dell’“insegna”». La nota prosegue invitando l’ente a un’assunzione di responsabilità netta: «Il Presidente è il rappresentante di una istituzione democratica ed antifascista ed è per questo che deve prendere la decisione di cancellare e non decolorare. Presidente decida in maniera seria, pensi come farà a presentarsi il prossimo 25 aprile a deporre una corona alla casa del fascio. Rifletta».
L’appuntamento per il sit-in di protesta è fissato dunque per sabato mattina, quando cittadini e rappresentanti del mondo associativo si ritroveranno davanti ai cancelli del liceo classico per chiedere chiarimenti e un intervento risolutivo sulla facciata dell’istituto.

















