Scorie nucleari, Valleriani (Regione Lazio): "Provincia di Viterbo non idonea a ospitare il deposito nazionale"
Former Rheinsberg Nuclear Power Plant Is Dismantled
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ROMA - ".Confermo l’apprezzamento nei confronti del Governo, che sta lavorando per la ricerca di un centro di stoccaggio nazionale, ma ribadisco nuovamente che il Lazio non può ospitare questo polo che avrebbe una forte ricaduta negativa sul territorio". Così l'assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio.

ROMA – “Nei giorni scorsi sono usciti alcuni articoli di stampa sul deposito unico dei rifiuti radioattivi, in cui si elencavano anche i 22 siti della Tuscia viterbese individuati all’interno della Carta nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee alla localizzazione dell’impianto per lo smaltimento delle scorie nucleari.

Confermo l’apprezzamento nei confronti del Governo, che sta lavorando per la ricerca di un centro di stoccaggio nazionale, ma ribadisco nuovamente che il Lazio non può ospitare questo polo che avrebbe una forte ricaduta negativa sul territorio.

I Comuni della Tuscia, infatti, hanno una grande vocazione agricola e turistica, in quell’area sono presenti numerosi vincoli archeologici e paesaggistici: condizioni che non consentono la realizzazione di vasti impianti con un rilevante impatto sull’ambiente. Inoltre il Piano regionale sui rifiuti e il Piano territoriale paesaggistico non individuano aree idonee ad ospitare un deposito unico delle scorie nucleari”. È quanto dichiara in una nota Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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