Scorie nucleari, Panunzi (Pd): "Questa battaglia ha unito il territorio"
aiac_banner_02
VITERBO - "Continuerò a stare al fianco delle nostre comunità in questa battaglia. Ad iniziare dal prossimo appuntamento dell’11 maggio a Corchiano, per ribadire la nostra netta e totale contrarietà. Insieme possiamo e dobbiamo impedirlo"

VULCI – “Oggi ho partecipato con convinzione alla manifestazione a Vulci contro la realizzazione del deposito nazionale di scorie nucleari nella Tuscia. In marcia, insieme a cittadini, amministratori, associazioni e comitati, per ribadire un chiaro e forte NO a un’opera che andrebbe contro l’identità profonda della nostra terra”. Così in una nota Enrico Panunzi, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio ed esponente del Partito Democratico.

“Il deposito contrasta con la vocazione agricola, turistica e culturale della Tuscia – continua Panunzi -. Siamo un territorio ricco di storia, natura, prodotti enogastronomici unici, tradizioni secolari: non possiamo accettare che tutto questo venga messo a rischio. La sola ipotesi di costruire qui il deposito ha già avuto effetti dannosi, generando incertezza. Immaginate cosa potrebbe accadere dopo la sua realizzazione: un colpo mortale al futuro economico della nostra provincia, ai progetti di sviluppo sostenibile, e soprattutto un rischio per la salute e l’ambiente. La Tuscia non può e non deve diventare la pattumiera d’Italia.

Ma c’è un elemento positivo che oggi voglio sottolineare: questa battaglia ha unito il territorio. Ha acceso una nuova consapevolezza collettiva del valore della nostra terra. Ha fatto nascere un movimento ampio, trasversale, determinato. Oggi, questo 6 aprile è un’occasione per far sentire, ancora una volta, la nostra voce. Per dire che non ci voltiamo dall’altra parte. Per dire che la Tuscia è viva, e vuole restarlo.

Continuerò a stare al fianco delle nostre comunità in questa battaglia. Ad iniziare dal prossimo appuntamento dell’11 maggio a Corchiano, per ribadire la nostra netta e totale contrarietà. Insieme possiamo e dobbiamo impedirlo”.

Foto Fisioterapy Center

Fisioterapy Center 800x120
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
POST FB 02
domenicale post
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni
monastero interno
lafune_300 x 600
Foto Fisioterapy Center
Onda
Masicar300x300-optimize
Fune 300x300
asvis 2