Scorie nucleari, grandi difficoltà nella scelta del sito
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VITERBO- Aperta un'indagine interna alla Sogin, società per lo smaltimento delle scorie. Molte difficoltà per l'individuazione del sito che vede la Tuscia in pole position con 22 aree idonee

VITERBO- In atto indagine della Guardia di Finanza su tre dirigenti della Sogin, società di Stato che gestisce lo smantellamento delle scorie nucleari. E’ la stessa società a confermare la sospensione dei tre dirigenti.

Per ragioni di natura economica, la Sogin ha intrapreso una indagine interna già da fine 2020, andando così a ricercare presunte irregolarità nelle fasi di acquisizione e gestione dei contatti nel decennale 2010-2020. Otto le lettere di contestazione ai dipendenti, sette dei quali dirigenti che sono stati invitati a produrre prove che possano chiarire la posizione all’interno dell’azienda.

Particolare attenzione è rivolta al procedimento per l’individuazione del sito per lo smaltimento delle scorie, sito che vede Viterbo e la provincia tra i luoghi  papabili con 22 aree idonee su 67 individuate. Molte le dimostranze da parte dei Sindaci e dagli stessi cittadini, questione che complica ulteriormente la scelta del luogo più adatto all’uso. Alla fine di dicembre, una riunione plenaria della Commissione parlamentare di inchiesta, ha posto l’attenzione anche sul traffico illecito di rifiuti molto spesso legato alla scelta di siti come quello che si sta ricercando.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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