
VITERBO- In atto indagine della Guardia di Finanza su tre dirigenti della Sogin, società di Stato che gestisce lo smantellamento delle scorie nucleari. E’ la stessa società a confermare la sospensione dei tre dirigenti.
Per ragioni di natura economica, la Sogin ha intrapreso una indagine interna già da fine 2020, andando così a ricercare presunte irregolarità nelle fasi di acquisizione e gestione dei contatti nel decennale 2010-2020. Otto le lettere di contestazione ai dipendenti, sette dei quali dirigenti che sono stati invitati a produrre prove che possano chiarire la posizione all’interno dell’azienda.
Particolare attenzione è rivolta al procedimento per l’individuazione del sito per lo smaltimento delle scorie, sito che vede Viterbo e la provincia tra i luoghi papabili con 22 aree idonee su 67 individuate. Molte le dimostranze da parte dei Sindaci e dagli stessi cittadini, questione che complica ulteriormente la scelta del luogo più adatto all’uso. Alla fine di dicembre, una riunione plenaria della Commissione parlamentare di inchiesta, ha posto l’attenzione anche sul traffico illecito di rifiuti molto spesso legato alla scelta di siti come quello che si sta ricercando.


















