Scontro nei cieli di Tarquinia, 19 paracadutisti morti. Il ricordo 83 anni dopo
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TARQUINIA - A causa di un’errata manovra, i due Caproni 133 mentre sorvolavano la località di Taccone di Sotto entrarono in collisione e caddero a terra incendiandosi.

TARQUINIA – Domenica 16 marzo 2025 si svolgerà una cerimonia in memoria dei paracadutisti deceduti nel tragico scontro di due aerei, avvenuto nei cieli di Tarquinia nel 1942.

Infatti, il 16 marzo di 83 anni fa, alle 11.30 due velivoli modello “Caproni 133” della Scuola Militare di Paracadutismo si alzarono in volo per un’attività addestrativa.

Tre anni prima, l’aeroporto tarquiniese era stato scelto per effettuare l’addestramento dei fanti dell’aria e il volo di quella mattina era di “ambientamento” per un gruppo di aspiranti paracadutisti.

A causa di un’errata manovra, i due Caproni 133 mentre sorvolavano la località di Taccone di Sotto entrarono in collisione e caddero a terra incendiandosi. Morirono in 19, tra aspiranti paracadutisti e istruttori della Regia Scuola Militare di Paracadutismo e personale di volo in servizio nell’Aeroporto “Sostegni”. Alcuni perirono nello schianto a terra, altri arsi dalle fiamme.

La Sezione di Tarquinia dell’associazione nazionale paracadutisti d’Italia, presieduta da Giulio Maria Ciurluini, organizza una cerimonia commemorativa che avrà inizio alle ore 10.30 di domenica 16 marzo 2025, presso il Cimitero Monumentale di “San Lorenzo”, nell’area antistante la cappella “Sacrario Paracadutisti della Folgore”.

Il programma prevede l’Alzabandiera, gli interventi delle Autorità, alle quali seguirà la deposizione di un cuscino di fiori e la lettura della preghiera del paracadutista. Le associazioni combattentistiche e d’arma e i cittadini sono invitati a partecipare.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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