Scontro auto-camion su Strada Bagni, perde la vita lo psicoterapeuta Giuseppe Conti

VITERBO - Conti era una figura molto nota in città. Stimato psicoterapeuta, impegnato anche in politica con Forza Italia e Udc. Era stato anche presidente della Circoscrizione del Centro Storico.
VITERBO – Scontro tra un’automobile e un mezzo pesante, è morto sul colpo l’81enne Giuseppe Conti. Lo schianto lungo strada Bagni, intorno alle 14.
Conti era una figura molto nota in città. Stimato psicoterapeuta, impegnato anche in politica con Forza Italia e Udc. Era stato anche presidente della Circoscrizione del Centro Storico.
Da ricostruire le dinamiche del fatto. Dopo l’impatto con il mezzo pesante l’auto, una Ford, è stata sbalzata dall’altra parte della strada e ha finito la sua corsa contro la recinzione di un vivaio.
Sul posto sono subito giunti i soccorsi ma l’uomo aveva riportato ferite troppo gravi e non ce l’ha fatta.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















