Scomparso nel nulla da una settimana ragazzo di 28 anni
Abdoulahi Dabo
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VITERBO - Le forze dell'ordine stanno battendo il territorio del Viterbese per cercarlo, ma per ora non ci sono novità.

VITERBO – Scomparso nel nulla Abdoulahi Dabo. Del ventottenne non si hanno più notizie dallo scorso giovedì 23 marzo, quando è uscito di casa senza più tornare. I famigliari non vedendolo e non riuscendo a mettersi in contatto con lui ne hanno denunciato la scomparsa. Le forze dell’ordine stanno battendo il territorio del Viterbese per cercarlo, ma per ora non ci sono novità.

Pare che abbia con sé lo smartphone, ma che da giorni risulti irreperibile. È trascorsa una settimana dal suo allontamento e la famiglia è preoccupata che possa essergli accaduto qualcosa di brutto. Ha già passato diverse notti fuori casa, i suoi cari si domandano dove si trovi. La speranza è che stia bene e che possano riabbracciarlo presto. Hanno lanciato un appello sui social network, per chiedere agli utenti di aiutarli a ritrovarlo: “Per favore se qualcuno lo veda chiamateci o avvisate le forze dell’ordine”.

Abdoulahi Dabo ha ventotto anni e vive a Viterbo. È alto un metro e ottanta e pesa 90 chili. L’ultima volta in cui è stato visto prima dell’allontanamento indossava una giacca della tuta rossa e jeans. Le zone in cui porre particolare attenzione alla sua presenza sono quelle di Viterbo e provincia, ma non si esclude che possa aver preso i mezzi pubblici ed essersi spostato altrove, magari anche a Roma. Sono ore di apprensione per i famigliari che, oltre a diffondere la sua foto sui social network, hanno appeso volantini in città. Chiunque lo avesse visto o avesse notato una persona che gli assomiglia è pregato di segnalarne la presenza chiamando il numero 3282638930 o di allertare le forze dell’ordine al Numero Unico delle Emergenze 112.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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