Sciabolata artica sulla Tuscia
neve
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Sta per tornare il freddo, già dal pomeriggio di domani previsti peggioramenti consistenti sul piano del meteo anche nella Tuscia. Gli esperti parlano di "sciabolata artica".

L’inverno ritorna con tutta la sua energia nelle prossime ore. Gli esperti parlano di una “sciabolata artica” in arrivo sull’Italia, che è destinata a interessare anche la Tuscia. Peggioramenti sono previsti da questo mercoledì pomeriggio, sotto forma di piogge e rovesci violenti. Il peggio però è atteso nella giornata di giovedì, con un consistente calo termico specie nelle ore notturne. Sono possibili nevicate anche a bassa quota (400 metri). Il quadro dovrebbe iniziare a migliorare da venerdì.

Il centro funzionale regionale rende noto che il dipartimento di protezione civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dal pomeriggio/sera di domani e per le successive 24-36 ore si prevedono sul Lazio “precipitazioni diffuse, a carattere di rovescio o temporale. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento”.

Si prevedono inoltre venti forti dai quadranti settentrionali, con raffiche fino a burrasca forte e possibili mareggiate lungo le coste esposte.

Si prevedono in estensione anche nevicate sulle zone interne della regione con quota neve in abbassamento fino a 400-500 metri e accumuli al suolo da moderati ad abbondanti”.

Il centro funzionale regionale ha emesso altresì un avviso di criticità idrogeologica: codice giallo su tutte le zone di allerta del Lazio. La sala operativa permanente ha emesso l’allertamento del sistema di protezione civile regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza.

Si ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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