Sciabolata artica sulla Tuscia, temperature in forte calo nelle prossime ore
neve
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Freddo diffuso martedì 29, con valori massimi di poco superiori ai 7/8° su molte regioni, o addirittura sotto questi valori. Mercoledì mattina risveglio sottozero su tutto il Nord e il Centro, -2° previsti a Firenze. Valori massimi sotto i 7/9° su quasi tutto il Centro-Nord.

Arriva il freddo e stando alle previsioni meteo dovrebbe essere davvero grande. Si parla di una vera e propria “sciabolata artica” pronta a colpire il Belpaese e quindi anche il Viterbese in queste ore. In particolare la tenaglia gelida dovrebbe colpire il Centro Italia con neve prevista sugli Appennini fino a 400 metri d’altezza.

Previsto un crollo delle colonnine di mercurio. In forte diminuzione le temperature a partire dal pomeriggio/sera di oggi. Freddo diffuso martedì 29, con valori massimi di poco superiori ai 7/8° su molte regioni, o addirittura sotto questi valori. Mercoledì mattina risveglio sottozero su tutto il Nord e il Centro, -2° previsti a Firenze. Valori massimi sotto i 7/9° su quasi tutto il Centro-Nord.

Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il dipartimento della protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dal primo mattino di oggi, e per le successive 24-36, ore si prevedono sul Lazio venti di burrasca o burrasca forte nord-orientali.

Sono possibili mareggiate lungo le coste esposte. Il Centro Funzionale Regionale ha emesso così un allertamento per vento su tutte le zone di allerta del Lazio: Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Roma, Aniene, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri. La sala Operativa permanente ha emesso pertanto l’allertamento del sistema di protezione Civile regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla sala Operativa permanente al numero 803.555. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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