Schianto mortale tra Vetralla e Tuscania, perde la vita Michele Alfieri di 49 anni
I Vigili del Fuoco si sono occupati di liberare il cadavere della persona che ha perso la vita, mentre l'altro era riuscito a uscire da solo dal mezzo.
TUSCANIA – Incidente mortale questa mattina, lunedì 7 aprile, sulla strada Provinciale 11 di collegamento tra Vetralla e Tuscania. Nello schianto tra due autovetture ha perso la vita un uomo del 1976. Si tratta del 49enne di Tuscania Michele Alfieri. Il conducente dell’altra macchina è stato trasportato in ambulanza al Pronto Soccorso.
Sul posto i Vigili del Fuoco di Viterbo, gli uomini del 118 e i carabinieri per i rilievi del caso. L’impatto, tutto ancora da ricostruire nella dinamica, è avvenuto poco dopo le 7. I Vigili del Fuoco si sono occupati di liberare il cadavere della persona che ha perso la vita, mentre l’altro era riuscito a uscire da solo dal mezzo.

Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















