Schianto contro il new jersey, poi l'urto contro un muro e una serie di ribaltamenti. Così ha perso la vita un 33enne a Nepi
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Stando a una prima ricostruzione dell'accaduto il giovane stava viaggiando in direzione Viterbo quando, per ragioni da definire, avrebbe perso il controllo dell'auto finendo prima contro il new jersey e poi fuori dalla carreggiata contro un muro basso. Da qui l'auto si è ribaltata su se stessa più volte, fino a fermarsi addosso alla vegetazione. 

NEPI – Mortale sulla Cassia alle porte di Nepi. A perdere la vita un ragazzo di 33 anni, l’incidente intorno alle 10 di questo lunedì 27 ottobre. Stando a una prima ricostruzione dell’accaduto il giovane stava viaggiando in direzione Viterbo quando, per ragioni da definire, avrebbe perso il controllo dell’auto finendo prima contro il new jersey e poi fuori dalla carreggiata contro un muro basso. Da qui l’auto si è ribaltata su se stessa più volte, fino a fermarsi addosso alla vegetazione.

Subito sul posto sono intervenuti gli uomini del 118, che hanno richiesto l’intervento dell’elisoccorso. Purtroppo però non c’è stato nulla da fare. Presenti anche i vigili del fuoco e i carabinieri. Si sono registrati rallentamenti al traffico sulla Cassia.

Gli Stati Generali La Fune
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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