Scherma Paralimpica, Francesco Spiniello nella top 20 per la finale di Palermo
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VITERBO - L’atleta Francesco Spiniello, Viterbese classe 1998, allenato dal maestro federale Federico Meli, si è piazzato al settimo posto nella quarta prova nazionale di Sciabola cat B al PalaBigi di Reggio Emilia

VITERBO – Continua il viaggio degli atleti della Scherma Viterbo “Adelmo Santalucia” verso la finale dei campionati nazionali di Palermo.

L’atleta Francesco Spiniello, Viterbese classe 1998, allenato dal maestro federale Federico Meli, si è piazzato al settimo posto nella quarta prova nazionale di Sciabola cat B al PalaBigi di Reggio Emilia. Grazie a questo importante risultato Spiniello partirà dalla top 20 come testa di serie per la fase finale del campionato italiano di Scherma Paralimpica che si terrà il 9 giugno al PalaMangano di Palermo.

La Scherma Viterbo “Adelmo Santalucia” sezione Paralimpica è attiva sul territorio della Tuscia dal 2002 e opera in collaborazione con la cooperativa “Gli anni in tasca”.

“Quindici anni fa – spiega Meli -, quando mi sono avvicinato a questo mondo, grazie al mio Maestro Emanuele Digiosaffate ora maestro della nazionale di Scherma Paralimpica, e al compianto neuropsichiatra infantile Giorgio Schirripa, eravamo pochissimi attorno a questo progetto. Oltre alla soddisfazione per i risultati dei miei ragazzi, mi emoziona vedere quanto seguito ci sia oggi dietro alla macchina organizzativa della Scherma Viterbo. Un ringraziamento particolare oggi va all’azienda Urban Tree, che ci ha sostenuto in questa trasferta come sponsor”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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