
In principio fu il re di Svezia Gustavo VI Adolfo, da qualche anno a questa parte gli scavi “etruschi” sono invece la grande passione delle università americane.
A Barbarano Romano è tornata anche quest’anno la missione archeologica della Baylor University di Waco in Texas USA, tramite la Virgil Academy per il progetto Sgarp (www.sgarp.org) nella Necropoli di San Giuliano.
Verso il litorale invece è attiva la campagna di scavo archeologica del progetto Vulci 3000 condotta dalla degli Stati Uniti. Questa prestigiosa università ha iniziato in questi giorni il settimo anno di scavi e ricerche nell’area del cosiddetto Foro Occidentale di Vulci. Si tratta di un’area ricca di testimonianze storiche e architettoniche che offre una prospettiva unica sulla vita dell’antica città etrusca.
Decine e decine di studenti che dormono, mangiano e contribuiscono con il loro lavoro a riportare alla luce tesori sepolti, destinati a impreziosire l’offerta turistica del territorio. Uno spaccato del potenziale del Viterbese che è davvero molto interessante e che potrebbe funzionare da apripista ad altre università del mondo.


















