Rifiuti, la politica chiede comissione d'inchiesta e consiglio straordinario
terza commissione
Stati Generali 02 800x120
Istituzione di un'apposita commissione d'inchiesta amministrativa e convocazione di un consiglio comunale straordinario sulla questione dei rifiuti. Così la politica reagisce allo scandalo rifiuti.

La politica chiede una commissione d’inchiesta amministrativa per fare piena luce sul contratto che lega il Comune di Viterbo e Viterbo Ambiente. Il terremoto di queste ore, innescato dall’inchiesta ‘Vento di Maestrale’ è stato argomento al centro della riunione della terza commissione che si è tenuta oggi pomeriggio.

La proposta, arrivata dall’opposizione, ha trovato l’assenso di tutti i presenti. Per questo è stato dato mandato all’assessore al servizio rifiuti Andrea Vannini di attivare un rapido confronto con la giunta e predisporre una delibera di istituzione della commissione stessa.

Al tempo stesso è stato chiesto al vicepresidente del consiglio Mario Quintarelli di procedere per convocare la riunione dei capigruppo e fissare la data di un consiglio straordinario sui rifiuti.

La commissione, fatto salvi alcuni momenti di battibecco infuocato, è stata piuttosto placata. In molti tra i consiglieri infatti hanno evidenziato un rischio: quello del caos nel servizio di raccolta rifiuti e pulizia della città. Una robetta delicata, da maneggiare con cura.

L’assessore Andrea Vannini ha annunciato di aver subito contattato ciò che rimane dei vertici di Viterbo Ambiente già nella giornata di ieri. Questa mattina un incontro per fare il punto, un faccia a faccia tra Vannini e Maurizio Mariani della Gesenu. Al centro del tavolo la questione di come portare avanti il servizio nel migliore dei modi. Vannini ha chiesto un quadro chiaro del parco mezzi e degli schemi del servizio.

L’intenzione è quella di gestire con grande accortezza questo momento complicato, con la consapevolezza che rescindere il contratto non è impresa facile.

lafune_800 x 120
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
Fune 300x300
asvis 2
POST FB 02
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
monastero interno
domenicale post