
VITERBO – Aria di Carnevale Viterbese. Sabato la prima delle due tappe della manifestazione che ha riportato la festa nel centro storico della città.
Sabato 18 febbraio infatti, con partenza da San Sisto alle ore 15, avrà luogo la prima sfilata di carri e maschere. Il bis in programma per martedì 21 febbraio, martedì grasso.
Lucio Matteucci e il folto gruppo di cittadini che si è unito a lui nel sogni di riportare in vita un’antica tradizione viterbese, quella del Carnevale appunto, ci ha messo cuore e gambe anche stavolta. E la scommessa è sempre la stessa, come da qualche anno a questa parte, riempire le strade e le piazze di Viterbo e fare contenti grandi e piccoli. Possibilmente in maschera.
Quella del Carnevale viterbese è una storia gloriosa, purtroppo interrotta a lungo e che sta cercando di ritrovare il suo spessore. Certo non guasterebbero investimenti, magari seri e magari provenienti dalle casse di Palazzo dei Priori. L’origine del tutto risalirebbe alla fine del XII secolo, con Francesco Orioli che la data nell’anno 1198.
Il lavoro del Comitato Carnevale Viterbese merita un encomio. Tanto l’impegno, la dedizione, la voglia e l’investimento di energie e risorse private messi in campo per regalare al capoluogo una festa. Il percorso della sfilata di questo sabato parte da San Sisto, poi si scenderà su via Garibaldi, Piazza Fontana Grande, via Cavour, piazza del Comune, via Ascenzi, Sacrario e infine via Marconi e piazza Verdi.
Cinque i carri in sfilata e 19 le mascherate. Circa 700 le persone coinvolte nella parte attiva, dentro anche le frazioni di Bagnaia e Grotte Santo Stefano. A dare robustezza gli animatori del Carnevale di Nepi e Vitorchiano. Ad allietare la sfilata le Starlight Majorettes, la Banda musicale di Viterbo e la Compagnia della Lavandaie della Tuscia. Una miscela davvero divertente.


















