'Scacco d'Atto', dodici Scuole Forensi si sfidano a Viterbo
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VITERBO - L’Ordine degli Avvocati di Viterbo e la Scuola Forense della Tuscia sono lieti di comunicare che ospiteranno – nei giorni 20, 21 e 22 giugno 2019 – la V Edizione del Torneo di retorica forense “Scacco d’Atto”, iniziativa di rilievo nazionale che vede la partecipazione di dodici Scuole Forensi di tutta Italia (Alto Tirreno, Bari, Brindisi, Castrovillari, Cosenza, Monza, Palermo, Taranto, Trani, Venezia e Viterbo).

VITERBO – L’Ordine degli Avvocati di Viterbo e la Scuola Forense della Tuscia sono lieti di comunicare che ospiteranno – nei giorni 20, 21 e 22 giugno 2019 – la V Edizione del Torneo di retorica forense “Scacco d’Atto”, iniziativa di rilievo nazionale che vede la partecipazione di dodici Scuole Forensi di tutta Italia (Alto Tirreno, Bari, Brindisi, Castrovillari, Cosenza, Monza, Palermo, Taranto, Trani, Venezia e Viterbo).

La competizione si inserisce nel percorso formativo che i giovani tirocinanti, aspiranti avvocati, debbono necessariamente superare per l’accesso alla professione forense e che prevede, ai sensi dell’art. 43 della legge professionale, oltre alla pratica svolta preso uno studio professionale, la frequenza di corsi di formazione di indirizzo professionale (tenuti da ordini o associazioni forensi) come appunto quelli organizzati dalla Scuola Forense della Tuscia.

L’iniziativa particolarmente prestigiosa consiste in un apprezzato progetto didattico finalizzato al recupero e alla valorizzazione delle tecniche di persuasione e argomentazione forense, e consta di in una competizione tra le più attive scuole forensi nazionali, dove gli “scacchisti” si cimentano in vere e proprie discussioni orali al cospetto di una qualificata commissione giudicante di avvocati.

Le scuole forensi selezionano quattro candidati, due per le materie civilistiche e due per quelle di diritto e procedura penale, tra i praticanti avvocati che frequentano o hanno frequentato la scuola ma non hanno ancora sostenuto l’esame orale per l’abilitazione, i quali si sfidano in un torneo con due gironi all’italiana. Le prime squadre classificate del girone si incontrano poi per svolgere le semifinali e la finale.

Il torneo, patrocinato dal Consiglio Nazionale Forense e dalla Scuola Superiore dell’Avvocatura, giunge alla sua quinta edizione e vede la nostra Scuola, vincitrice della passata edizione di Messina, nella sua veste di Scuola ospitante. La manifestazione si svolgerá nelle aule del Tribunale – grazie alla disponibilità della Presidente del
Tribunale e del Procuratore della Repubblica – e porterà a Viterbo circa 130 persone tra tirocinanti e Colleghi delle varie scuole forensi coinvolte.

Sicuramente sarà un’occasione importante di confronto per i partecipanti oltre che un’iniziativa prestigiosa per il Foro e promozionale per la Città. 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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