Sbottonati, quel grande mostro del gioco d'azzardo. In studio a Tele Lazio Nord una storia incredibile e le testimonianze in diretta
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Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - Claudio Cardinali, ludopatico per 25 anni e libero da 6, racconterà al conduttore Roberto Pomi la sua vita. Dai cavalli, alle slot, passando per le carte e il biliardo con le scommesse. 25 anni di tentazioni continue, dove ha perso diverse centinaia di migliaia di euro e un appartamento.

VITERBO – Uno dei demoni più potenti dei nostri tempi: il gioco d’azzardo; protagonista questa sera (martedì 5 marzo) a Sbottonati su Tele Lazio Nord.

Claudio Cardinali, ludopatico per 25 anni e libero da 6, racconterà al conduttore Roberto Pomi la sua vita. Dai cavalli, alle slot, passando per le carte e il biliardo con le scommesse. 25 anni di tentazioni continue, dove ha perso diverse centinaia di migliaia di euro e un appartamento.

Oggi ha fondato l’associazione ‘Non t’azzardare’ e va nelle scuole a parlare con i giovani per fare prevenzione. Nella sua esperienza di frequentatore dei mondi del gioco ne ha viste di tutti i colori. 

Sarà presente con un’intervista vista Anna Rita Giaccone, direttrice dei servizi per le dipendenze patologiche della Asl di Viterbo. Al telefono il consigliere comunale Paolo Bianchini perché promotore di un emendamento al Piano del Commercio del Comune di Viterbo che prevede incentivi ai locali che decidono di togliere le slot. 

Interverrà anche Mammorappo per raccontare il Carnevale Viterbese e la sua folle notte di martedì grasso.

Appuntamento alle 19 sui canali 629 664 e 675 del digitale terrestre oppure 5675 del digitale terrestre.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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