SBOTTONATI - La forza delle donne viterbesi e la crisi di Palazzo dei Priori nella puntata di stasera su Tele Lazio Nord
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VITERBO - A Sbottonati su Tele Lazio Nord protagoniste le donne viterbesi e la crisi di Palazzo dei Priori, sempreverde da diverse settimane ormai.

VITERBO – A Sbottonati su Tele Lazio Nord protagoniste le donne viterbesi e la crisi di Palazzo dei Priori, sempreverde da diverse settimane ormai.

In studio per affrontare il tema delle donne viterbesi Michela Di Pietro, giornalista de La Fune e ideatrice della rubrica di successo ‘Fiocco Rosa’. Con il conduttore Roberto Pomi parleranno delle storie più interessanti della rubrica e delle personalità di donna emerse in questi mesi. In collegamento telefonico la psicologa Eleonora Di Marco, anche lei raccontata in un’intervista di ‘Fiocco Rosa’. Tante le storie di coraggio, energia, forza raccolte dalla giornalista Di Pietro: dall’ostetrica a domicilio Ilaria Annibali alla campionessa Ludovica Delfino, passando per il mestiere innovativo di Stefania Valleriani e quello creativo di Federica Salomoni.

In studio un’altra donna che sta lasciando il segno nella Tuscia e non solo: Alessia Brunetti. Presidente dell’Associazione Nazionale X Fragile e da ieri anche presidente della Fondazione Dopo di Noi. 

La seconda parte della trasmissione è invece tutta dedicata alla politica e alla crisi che interessa il Comune di Viterbo. In studio il giornalista e direttore di Newtuscia.it Gaetano Alaimo. In collegamento telefonico il vicesindaco Enrico Contardo che sarà intervistato sul bilancio che l’amministrazione Arena sta predisponendo tra le turbolenze della crisi. 

Gli Stati Generali La Fune
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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