SBOTTONATI - Come è messa la musica nella Tuscia? Questa sera all'Art Republic di Villetti, in trasmissione Federico Meli Andrea Cutigni e i Gorilla Pulp
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VITERBO - Appuntamento alle ore 19 sui canali 664 4 675 del digitale terrestre. A condurre la puntata Roberto Pomi e Manuel Gabrielli. Andrea Cutigni racconterà dell'esperienza, chiusa ormai da anni, di Officina Belushi. Uno degli ultimi spazi importanti per la musica live sul territorio.

VITERBO – Come è messa la musica nel capoluogo e nella Tuscia in generale? Questa la domanda madre che terrà banco nella puntata di Sbottonati in onda questa sera su Tele Lazio Nord.

Appuntamento alle ore 19 sui canali 664 4 675 del digitale terrestre. A condurre la puntata Roberto Pomi e Manuel Gabrielli. Andrea Cutigni racconterà dell’esperienza, chiusa ormai da anni, di Officina Belushi. Uno degli ultimi spazi importanti per la musica live sul territorio.

Atteso l’intervento della voce della mitica band Giorni Anomali, Federico Meli che racconterà la sua esperienza nella musica e il proprio punto di vista sulla situazione locale. Le telecamere di Tele Lazio Nord raggiungeranno gli spazi dell’Art Republic Studio, realtà d’eccellenza guidata dal maestro Michele Villetti. 

Al telefono l’intervento del deputato Mauro Rotelli che da assessore alle Politiche Giovanili guidò esperienze importanti per la città. Quindi la chiusura con una band viterbese di livello: Gorilla Pulp. 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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