Sberna: “Nel passaggio dal reddito di inclusione al reddito di cittadinanza centocinquanta famiglie rimarranno senza aiuti”

VITERBO - L'Assessore ai Servizi sociali Antonella Sberna evidenzia che il passaggio dal reddito di inclusione a quello di cittadinanza lascerà fuori diversi nuclei famigliari di cui si dovrà occupare direttamente il comune.
VITERBO – Antonella Sberna, Assessore ai Servizi sociale, evidenzia che dei circa quattrocento nuclei famigliari che, a Viterbo, hanno usufruito del Reddito di inclusione, al suo esaurirsi e nel passaggio al Reddito di cittadinanza, saranno circa centocinquanta le famiglie che rimarranno senza aiuti.
Cambiano i requisiti e dunque circa un trenta per cento resterà escluso.
Queste famiglie presumibilmente si rivolgeranno ai Servizi sociali per avere un sussidio.
L’ Assessore prospetta dunque, per un futuro abbastanza prossimo, la necessità di mettere in bilancio risorse per il sostegno alla povertà che prima transitavano ai programmi nazionali che afferivano al Rei e che adesso dovranno essere sostenuti dal comune.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















