Sberna detta la linea in vista della discussione del bilancio: Rsa, sicurezza e contrasto alla povertà
Antonella Sberna
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Sberna: "Misure serie per la città e per chi vive quotidianamente i disagi che le istituzioni faticano a capire e a fronteggiare con risposte tangibili. E’ il momento delle risposte e dei fatti!"

“Non retrocederemo sui temi caldi e non rinviabili soprattutto per sicurezza, RSA e misure di contrasto alla povertà”. Antonella Sberna detta la linea di Forza Italia in vista della discussione per il bilancio di domani, giovedì 19 maggio.

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Sicurezza: per finanziare – scrive Antonella Sberna – l’installazione di telecamere nelle zone problematiche e ad alto tasso di rischio, misure ormai irrinunciabili per il ripristino della vivibilità di molte parti della città e per un serio rilancio del centro storico.

RSA: presentati diversi emendamenti insieme al mio Gruppo per cercare di sanare una situazione troppo difficile che sta mettendo in ginocchio intere famiglie data l’assurdità delle delibere della giunta dello scorso anno e l’immobilità di questa amministrazione nel trovare soluzioni serie che oltre a tutelare le casse del Comune sostengano seriamente i cittadini.  
Misure di contrasto alla povertà: per giovani, famiglie e anziani e per tutti coloro che si impegnano nel volontariato attivo. Tra tutte alcune antiche battaglie sul contributo affitti e sul progetto di recupero degli sprechi alimentari, progetto condotto in passato in collaborazione con l’Università della Tuscia, da non confondere però con il “last minute market” che non è un progetto bensì è un marchio registrato e che leggiamo spesso impropriamente citato da più parti. Ripristinare questo servizio ha un costo basso per l’Ente ma serve a recuperare e redistribuire a chi ne ha veramente bisogno tanti alimenti che andrebbero persi o buttati via.

Misure serie insomma, per la città e per chi vive quotidianamente i disagi che le istituzioni faticano a capire e a fronteggiare con risposte tangibili. E’ il momento delle risposte e dei fatti!”

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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