Sbandieratori di Santa Rosa protagonisti al Pincio per la giornata mondiale della Terra
sbandieratori 2
Fisioterapy Center 800x120
Una grande emozione e soprattutto un grande successo, si è rivelata la prima esibizione degli Sbandieratori di Santa Rosa, andata in scena sulla Terrazza del Pincio a Roma per celebrare la giornata mondiale della Terra. Il Gruppo ha avuto l’onore di partecipare ed inaugurare la manifestazione al cospetto di tantissimi ragazzi, bambini, turisti e cittadini romani.

Il Gruppo Sbandieratori e Musici Santa Rosa da Viterbo, nato da poche settimane nell’omonima città della Santa Patrona Viterbese, ha fatto il suo esordio, con una piccola rappresentanza di ragazzi, in occasione della cerimonia di apertura dell’Earth Day Italia, evento svoltosi a Roma nella giornata di venerdì 21 aprile.

Una grande emozione e soprattutto un grande successo, si è rivelata la prima esibizione degli Sbandieratori di Santa Rosa, andata in scena sulla Terrazza del Pincio a Roma per celebrare la giornata mondiale della Terra. Il Gruppo ha avuto l’onore di partecipare ed inaugurare la manifestazione al cospetto di tantissimi ragazzi, bambini, turisti e cittadini romani.

Si è trattato di un evento sicuramente di primo piano che però non deve distogliere l’attenzione da quello che sarà il vero e proprio esordio ufficiale del neo gruppo cittadino, il quale debutterà nella propria città in occasione della ormai storica manifestazione di San Pellegrino in Fiore nel giorno di domenica 30 aprile. Sarà un pomeriggio intenso ed emozionante che vedrà gli sbandieratori, accompagnati dai musici, partire dalla Basilica di Santa Rosa alle ore 16,30 per poi dirigersi verso il centro, passando per piazza del Comune fino a raggiungere il Duomo ed il quartiere San Pellegrino. Uno spettacolo da non perdere, per ammirare le meravigliose coreografie degli sbandieratori ed i movimenti a tempo di musica dei tamburini, il tutto in una Viterbo come sempre suggestiva immersa nel verde e completamente cosparsa di fiori.

aiac_banner_02
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
Onda
aiac_banner_01
Fune 300x300
Jeep_Compass_apex_300x300_200
domenicale post
lafune_300 x 600
asvis 2
Masicar300x300-optimize
monastero interno
POST FB 01
Foto Fisioterapy Center