Sarcofago etrusco torna all’antico splendore

Proveniente da un tomba di Poggio delle Fornaci sarà ricollocato al Museo civico
Un antico sarcofago fittile policromo con figura femminile risalente al II sec. A.C. e proveniente da una tomba di Poggio delle Fornaci (Viterbo) è stato restaurato nel cantiere didattico della Scuola di Alta Formazione per restauratori dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro di Roma.
Lavoro è stato iniziato nel settembre 2015. Il tempo a disposizione per il cantiere didattico non ha permesso di concludere l’intervento ma il restauro è stato ora portato a compimento dal docente restauratore Emanuele Ioppolo.
L’opera è stata infine ricollocata in una delle sale del primo piano del Museo Civico di Viterbo dedicate ai sarcofagi etruschi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















