

Accerchiata e strattonata: Sara Giudice aggredita a Tarquinia (qui) si è rivolta alla procura, così come ha fatto l’amministrazione comunale. La giornalista de La7 per In Onda in collegamento dal comune della provincia di Viterbo, stava raccontando il tiro a segno che invitava i clienti a “sparare ai politici” quando i proprietari dello stand hanno provato ad impedire il collegamento oscurando la telecamera e strappandole di mano il microfono. Sara Giudice racconta a Repubblica (qui) quei momenti.
“Io e i conduttori in studio – spiega – riteniamo sia un gioco inopportuno che veicola un messaggio agghiacciante. I gestori della giostra chiedono di allontanarmi, ma non ci sto e rifiuto”. Sara Giudice racconta che è poi stata accerchiata da 10 persone. “Mi spingono e fanno cadere il microfono. Ho avuto paura. I cittadini presenti, che assistono alla scena, non perdono tempo e chiamano immediatamente le forze dell’ordine”. La giornalista ha poi denunciato le persone coinvolte.
A Sara Giudice sono arrivate le scuse a nome della città di Tarquinia da parte del sindaco Mauro Mazzola che ha annunciato che anche il comune percorrerà le vie legali per tutelare il nome della città. “Non può essere un episodio indegno, ma isolato – ha spiegato – a rovinare l’immagine della nostra comunità. Al riguardo il Comune si tutelerà in tutte le sedi opportune, per difendere Tarquinia e i suoi cittadini’’.

















