
Sanzioni per i gestori della piscina comunale di Graffignano: lo chiede Arci Solidarietà Viterbo. I gestori, stando al racconto di Ileana Caravello, gestore del Casone di Graffignano che ospita richiedenti asilo e rifiugiati, avrebbero impedito l’accesso a un gruppo di persone a causa del colore della pelle.
“Arci Solidarietà intende comunicare la propria solidarietà alle vittime di questo anacronistico trattamento razzista Riteniamo opportuno che il Comune di Graffignano faccia chiarezza su quanto accaduto e prenda provvedimenti sanzionatori nei confronti dei gestori della Piscina Comunale.
Crediamo che un episodio del genere non possa passare nel silenzio generale, specialmente in un momento in cui la propaganda di stampo razzista non solo è ampiamente tollerata, ma purtroppo anche all’ordine del giorno. Non è ammissibile che nel 2015 nel nostro Paese a una persona venga negato l’accesso a un bene pubblico in base al colore della pelle: le Istituzioni non dovrebbero concedere spazio ad atteggiamenti di questo tipo”.


















