Santucci: "Otto milioni di euro per le strade, uffici comunali in centro e via Ztl da San Lorenzo". Ecco servita la "rivoluzione copernicana" di Fondazione
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"Rigiriamo la città di Viterbo e cambiamo prospettiva". Questa la rotta di Gian Maria Santucci. Soffia il vento di campagna elettorale, alle porte la sfida delle sfide. Stamattina Fondazione per la Tuscia, l'associazione che in questi anni ha raccontato il territorio con l'iniziativa 'L'Isola che non c'è', ha presentato un nuovo sito internet e il programma per la Viterbo che verrà.

“Rigiriamo la città di Viterbo e cambiamo prospettiva”. Questa la rotta di Gian Maria Santucci. Soffia il vento di campagna elettorale, alle porte la sfida delle sfide. Stamattina Fondazione per la Tuscia, l’associazione che in questi anni ha raccontato il territorio con l’iniziativa ‘L’Isola che non c’è’, ha presentato un nuovo sito internet e il programma per la Viterbo che verrà.

Per quanto riguarda il primo, il sito, l’idea messa al centro è quella dell’ascolto dei cittadini. “Siamo attivi h24 per ricevere le segnalazioni su ciò che non funziona sul territorio, attraverso un servizio chiamato SOS Viterbo”, spiega Santucci. In buona sostanza sarà possibile inviare commenti, messaggi, video. Dal sito sarà possibile anche “spulciare” nelle tre edizioni dell’Isola che non c’è e tra le pillole.

Poi spazio al programma, anche questo in pillole. “Partecipato, prossimamente sottoposto ai riferimenti istituzionali pubblici e privati del territorio. Innovativo, un lavoro di programmazione come non lo si faceva più da venti anni”. E’ la presentazione di Santucci.

“Un’idea ribaltata della città – continua -. Dentro una serie di proposte mai fatte, che sposteranno baricentri. Emerge una Viterbo dove il Comune torna a investire nel centro storico, si abbassano le tasse e migliorano i servizi. Prevediamo un piano straordinario per l’occupazione. Tutte queste cosa saranno spiegate con tabelle e numeri e fonti di finanziamento, con schede precise tema per tema, nelle prossime settimane”.

Racaele Magro entra nel dettaglio e spiega qualcosa in più: “Si tratta di un progetto aperto, in progress, con delineati punti centrali ma aperto a esperienze e idee. Rimanere in ascolto, comportamento venuto meno dall’amministrazione attuale, è fondamentale. Importante per avvicinare politica ai cittadini”.

I punti cardine sono: sviluppo e lavoro, sicurezza e ordine pubblico, rifiuti e urbanistica, sociale e termalismo.

“8 milioni per le strade, grazie a un piano straordinario con risorse già in bilancio. Ci sono, perché non hanno utilizzato queste risorse? Studiassero. Puntiamo ad abbattere l’Imu, la tassa più evasa dai viterbesi. 2 milioni e mezzo di evasione. Inutile tenerla così alta, abbassiamola. Riduzione del 30% di Imu per chi assume. Abbattimento del 20% per i negozi dati in affitto – entra nel vivo Santucci -.

Gli uffici comunali li spostiamo da via Garbini al Centro, così investiamo risorse al centro storico e riduciamo la pressione su via Garbini. Trasformazione del Palazzo dei Priori in Palazzo Monumentale, senza trasferire le opere del Museo. Trasformazione della Protezione Civile in ausilio civile. Su immigrazione blocco nuovi arrivi e verifica di cosa sta accadendo su chi già è qui”.

Quindi una roba nuova in maniera importante: “Introdurremmo l’assessorato per la lotta contro la solitudine. La Gran Bretagna ha fatto un ministero di questo tipo”.

Poi la chiusura: “Scompare la Ztl di via San Lorenzo, si apre quella via. Chiuderla alle 11 di mattina a novembre non ha senso. Va fatto nel periodo estivo e di sera. Vogliamo anche un multipiano in via Sant’Antonio e abbiamo un progetto per la gestione innovativa del Teatro Unione. Oggi spendiamo 5mila euro a giorno di apertura. Il nostro sistema si autofinanzia”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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