
“Il sindaco Michelini ha dichiarato che Viterbo è diventata una città internazionale perché ha ospitato Sgarbi. Come dire che io sono Rocco Siffredi perché mi piacciono le patatine”, così un’irriverente Gianmaria Santucci.
Cosa pensa dell’attuale amministrazione?
“Vedo una città abbandonata, con un sindaco inesistente”.
Meglio Marini?
“No, non dico questo. Il gioco di guardare all’indietro non mi piace. Ma quale programma di città c’è?”
Chi è l’ultimo sindaco che ha dimostrato di avere un’idea di città?
“Devo dire la verità: Gabbianelli aveva un’idea di città. Si poteva anche non essere d’accordo, ma aveva una sua idea. Qui il sindaco non ha un’identità, non ha una visione. Alcuni cittadini mi chiedono di fare un’opposizione dura. Io rispondo: a cosa?”
Sulle vicende che stanno caratterizzando il fronte cultura che pensa?
Delli Iaconi dice che il Comune non è il bancomat delle associazioni. Il problema non sono le 100 o le mille euro. Il problema è il rapporto tra città, associazioni e amministrazione. La cosa più grave del Carnevale, per esempio, non sono stati i mille o duemila euro dati agli amici degli amici, ma che diverse realtà culturali non hanno partecipato al bando per mancanza di fiducia. Nel momento in cui le associazioni hanno sfiducia nell’amministrazione, non credono più nell’equità e terzietà del Comune dove va questa città. Se ti prende in giro il sindaco da chi vai? Quando un sindaco tradisce la tua fiducia da chi vai? Dal parroco? Dai carabinieri?”

















