Santucci: "Il Comune di Viterbo è paralizzato, Michelini ne prenda atto"
Santucci
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“Il Comune di Viterbo è paralizzato, Michelini ne prenda atto”. Gianmaria Santucci commenta la crisi politica che investe il Comune di Viterbo da ormai un mese.

“Il Comune di Viterbo è paralizzato, Michelini ne prenda atto”. Gianmaria Santucci commenta la crisi politica che investe il Comune di Viterbo da ormai un mese. Il pretesto ora è la mancata convocazione delle Commissioni consiliari, come richiesto dall’opposizione: “è la dimostrazione del fatto che il Comune è immobile e che non c’è più la maggioranza”.

Intanto domani è prevista la conferenza dei Capigruppo che dovrebbe stabilire l’ordine dei lavori e l’eventuale convocazione del Consiglio comunale e delle Commissioni, ma la maggioranza non si sarà cosa farà.

“Con la richiesta di tre capigruppo – spiega Santucci – le commissioni vanno convocate, se non lo fanno andiamo dal Prefetto. Il discorso è chiaro o la maggioranza c’è e si continua a fare le cose, o se non c’è si deve andare tutti a casa. Dobbiamo fare gli atti: andiamo avanti con le proroghe. Le pratiche sono ferme da mesi e non possiamo possiamo aspettare per una battaglia di posizionamento tra il Pd, Moderati e Riformisti, Michelini e Fioroni. Il Comune deve funzionare, è un mese che è imbalsamato. Se non convocano le Commissioni – aggiunge Santucci – non possono dire che il Comune non è paralizzato, non si può dire che il Comune funziona”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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