
“Da adesso in poi qualsiasi delibera che arriva in consiglio diventa un Vietnam”, saluta così il consigliere di Fondazione Gianmaria Santucci la chiusura dell’estenuante maratona che si è consumata nelle giornate di giovedì e venerdì (anche in notturna) nella sala d’Ercole.
La frattura tra maggioranza e minoranze è diventata particolarmente profonda, ormai rappresentano due continenti separati dall’oceano mare. “Si è consumata in questi due giorni una frattura istituzionale – commenta Santucci -. La legislatura Michelini finisce qui. Hanno fatto di tutto e di più: forzato il regolamento di contabilità, le leggi nazionali, le consuetudini, e abbiamo assistito a interpretazioni del segretario generale mai viste”.
Per il consigliere la cosa più grave è stata la violenza messa in campo dalla maggioranza. “Tutto questo a fronte di un’approssimazione al limite dello sconvolgente, dei dubbi dei dirigenti chiamati a dare i pareri di legittimità. Pensano di avere fatto una furbata che gli ha consentito di prendere una scorciatoia, ma la mia esperienza mi insegna che questo tipo di scelte rappresentano sempre una scorciatoia verso la fine”.


















