Sant'Angelo, Palazzo dei Priori "affossa" il paese delle fiabe
comune 2
800 Confartigianato
VITERBO - Un pugno in un occhio in un borgo che, grazie all'iniziativa di un'associazione e alla realizzazione di una quarantina di dipinti murali, si sta rivelando capace di attrarre numeri interessanti di visitatori e curiosi. Il portone dello stabile è praticamente in abbandono e sono in pessime condizioni tutti gli infissi, gli intonaci e a quanto possibile vedere anche il tetto. 

VITERBO – In tanti stanno scommettendo su una rinascita della frazione di Sant’Angelo e si danno da fare per restaurare le abitazioni. Non tutti è vero. E tra questi ultimi fa la sua “porca figura” il Comune di Viterbo. Il palazzetto comunale, utilizzato per il laboratorio del medico di base, è obiettivamente uno degli edifici più degradati e degradanti all’interno del paese delle fiabe.

Un pugno in un occhio in un borgo che, grazie all’iniziativa di un’associazione e alla realizzazione di una quarantina di dipinti murali, si sta rivelando capace di attrarre numeri interessanti di visitatori e curiosi. Il portone dello stabile è praticamente in abbandono e sono in pessime condizioni tutti gli infissi, gli intonaci e a quanto possibile vedere anche il tetto. 

Un qualcosa che grida vendetta e che l’amministrazione dovrebbe risolvere, per rispetto del progetto che i cittadini di questo borgo hanno portato avanti praticamente da soli trovando la possibilità di un futuro in un luogo storicamente abbandonato da Palazzo dei Priori. Ora questa trascuratezza, questo disinteresse non sono più possibili. O quantomeno sono difficilmente comprensibili. 

 

 

Masicar800x120-optimize
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Masicar300x300-optimize
Onda
domenicale post
Foto Fisioterapy Center
POST FB 02
lafune_300 x 600
asvis 2
monastero interno
TdP_Inalazioni
Fune 300x300