
VITERBO – Una transenna taglia, da febbraio, in due il percorso di visita ai murales delle fiabe a Sant’Angelo di Roccalvecce. Dagli uffici del Comune di Viterbo infatti è stata disposta la chiusura di via delle Mura Saracene. Questo a seguito di un intervento dei Vigili del Fuoco che ha constatato la pericolosità di alcuni massi posti a chiusura di una canna fumaria. Il dirigente del settore Lavori Pubblici ha preso la decisione e disposto la chiusura di un tratto di strada, a tutela della pubblica incolumità. Poi tutto è rimasto, dopo mesi, nella stessa situazione.
A discapito dell’immagine del borgo che sta solleticando da tempo l’interesse di numeri significativi di visitatori. A Sant’Angelo infatti ogni fine settimana arrivano tra i mille e i duemila curiosi, attratti dai dipinti murali che dal 2017 a oggi sono stati realizzati.
Più di quaranta opere e i lavori continuano ad aumentare, settimana dopo settimana. E mentre c’è un tessuto locale che immagina, crede, investe e pensa al futuro l’amministrazione comunale sembra rimanere indifferente al proprio ruolo. Palazzo dei Priori è il convitato di pietra al cospetto di un vero e proprio miracolo.
Lo stato in cui versa l’edificio di proprietà comunale che ospita l’ambulatorio medico è lo specchio di una mentalità assurda e dannosa. Non si fa nulla per sostenere uno sviluppo innescato e questo è davvero un peccato imperdonabile, peggiore dello buttare risorse. Come giornale del territorio La Fune non può che evidenziare questa situazione e chiedere al sindaco Arena un intervento rapido sulle criticità evidenziate. Il miracolo di Sant’Angelo merita attenzione e rispetto e non la solita trita distrazione di un capoluogo piegato su se stesso che è storicamente incapace di esercitare la sua funzione di motore della provincia e addirittura fallisce anche con le sue stesse frazioni.


















