
VITERBO – E se a sceglierla fossero i viterbesi? In questi giorni di annuncio dei nomi della commissione chiamata a scegliere la prossima Macchina di Santa Rosa torna a farsi largo presso l’opinione pubblica locale un sogno: la scelta dei nuovi modelli di Macchina attraverso una consultazione popolare.
L’idea non è così impossibile da realizzare, anche se evidentemente per sostenerla è necessario fare fronte a dei costi. Ma se a organizzare una consultazione a livello locale riescono oggi anche i partiti, essenzialmente lo ha fatto il Partito Democratico con il meccanismo delle primarie, allora anche altre realtà possono arrivare a mettere in piedi un’organizzazione simile e utile allo scopo. Magari chiedendo agli stessi votanti di lasciare una cifra ragionevole e accessibile a tutti, come potrebbero essere due euro, per coprire le spese della faccenda.
Naturalmente bisognerebbe portare al voto popolare solo idee progettuali realizzabili e quindi valide sotto un profilo tecnico. L’attuale commissione utilizzata dovrebbe rimanere evidentemente ma non per scegliere quale Macchina mandare al Trasporto ma più semplicemente per giudicare la coerenza tecnica e di concetto delle idee proposte. Quindi la commissione potrebbe diventare un punto di passaggio del concorso di idee e tutte le proposte idonee dovrebbero poi passare per il voto popolare. Così sarebbero davvero i viterbesi a scegliere il futuro della tradizione, in modo trasparente e democratico. Con tanto di ideatori che potrebbero spendersi, alla luce del sole, per una sorta di campagna elettorale. Sarebbe sicuramente un meccanismo capace di migliorare il coinvolgimento dei cittadini e per azzerare metodicamente ogni tipo di dietrologia e polemica.


















