Santa Rosa, la linea della Diocesi: nel santuario messe con massimo 200 partecipanti e obbligo di mascherina
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VITERBO - La messa solenne presieduta dal vescovo il 4 settembre alle ore 10.30 sarà trasmessa in diretta streaming e sui canali social della diocesi.

VITERBO – Festa di Santa Rosa, la diocesi di Viterbo, dalla propria pagina Facebook,  comunica che “l’ingresso al santuario, e quindi la partecipazione alle celebrazioni liturgiche, e l’accesso al corpo di Santa Rosa e agli spazi del monastero dove è allestita la mostra Testimoni di fede in terra di Tuscia non è consentito a quanti presentino sintomi influenzali e/o respiratori; a quanti presentino una temperatura corporea pari o superiore ai 37,5° C; a quanti sono stati in contatto con persone positive al Covid-19 nei giorni precedenti. L’ingresso al santuario è consentito a un massimo di 200 persone per ogni celebrazione liturgica”.

Inoltre “l’ingresso al santuario e agli altri spazi è consentito ad una persona alla volta, rispettando la distanza di 1,5 metri. È obbligatorio l’uso della mascherina”.

Per favorire una ampia, ordinata e sicura partecipazione alle celebrazioni liturgiche, nei giorni della festa è stato stilato un calendario delle s. Messe: 

-mercoledì 2 settembre alle ore 18.30, riservata ai figuranti del corteo storico;

– giovedì 3 settembre alle ore 18.30, riservata ai facchini di Santa Rosa;

-venerdì 4 settembre alle ore 10.30, con ingresso consentito ai fedeli muniti di biglietto (gratuito) che potrà essere ritirato da lunedì 31 agosto a mercoledì 2 settembre presso l’angolo dei ricordi del santuario.

La messa solenne presieduta dal vescovo il 4 settembre alle ore 10.30 sarà trasmessa in diretta streaming e sui canali social della diocesi.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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