Santa Rosa, Cinque Stelle a Barelli: "Per il rispetto della verità, facciamo insieme un incontro pubblico"
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Gli Stati Generali La Fune
È arrivata la controreplica del gruppo grillino di Viterbo contro le frasi dell’assessore al Turismo Giacomo Barelli. L’oggetto sono i soldi che sono\sarebbero stati spesi nel 2016 per la festa di Santa Rosa

I Cinque Stelle attaccano, Barelli risponde, e i Cinque Stelle reclamano un incontro pubblico. È arrivata la controreplica del gruppo grillino di Viterbo contro le frasi dell’assessore al Turismo Giacomo Barelli. L’oggetto sono i soldi che sono\sarebbero stati spesi nel 2016 per la festa di Santa Rosa: troppi, secondo il Movimento 5 Stelle, pochi secondo l’amministrazione. “Ritenere – ci ha detto Barelli qui – che il Comune abbia speso 420mila euro è una castroneria”. “Assessore – replica il Movimento cittadino – lei auspica serietà e rispetto della verità:  per questo motivo, la invitiamo formalmente ad un incontro pubblico, davanti ai cittadini”.

 

Ecco la nota del Movimento 5 Stelle

Come Movimento 5 Stelle Viterbo desideriamo rispondere dall’assessore Barelli che tramite alcune testate giornalistiche ha deriso la nostra analisi delle spese sostenute in occasione del trasporto della macchina di S. rosa.

In primo luogo ci accusa di essere stati poco rispettosi nell’affrontare l’argomento in una assemblea pubblica: forse sfugge all’assessore che rendere conto ai cittadini di quanti e come vengono spesi i soldi delle loro tasse, oltre che segno di trasparenza, è secondo noi un DOVERE.

L’assessore aggiunge poi che è poco rispettoso anche nei confronti di chi ha lavorato alla buona riuscita del tre settembre… Assessore, lei pensa quindi che il lavoro svolto da lei e da tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento non debba essere sottoposto al giudizio della cittadinanza?

Pensa veramente che il cittadino debba subire passivamente quello che fa l’amministrazione?

Secondo noi il cittadino deve essere parte attiva e se necessario criticare e fare in modo che alcuni errori commessi non vadano ripetuti.

Passando poi al commento specifico di alcune nostre affermazioni, l’assessore dice che quest’anno le spese per le riprese televisive sono costate “solo” 39.000€, aggiungendo poi di  aver deciso insieme al sindaco di accettare un servizio aggiuntivo proposto dalla ditta e confermando quindi gli ulteriori 6.000€ per la postazione flash per le interviste da noi segnalati.

Similmente, quando commenta la gestione delle tribune, si chiede come abbiamo fatto a calcolare il guadagno (introito, non guadagno, assessore) derivante dalla vendita biglietti (è una semplice moltiplicazione, assessore, numero posti X costo biglietto) e ammette di non poter affermare che gestendo la pratica diversamente, come da noi suggerito, il Comune avrebbe guadagnato.

Una cosa è certa: così ci ha rimesso.

L’assessore ci accusa di non saper leggere il bilancio e di aver preso un abbaglio gigantesco: forse allora è il caso che ci spieghi come mai ci sono spese riguardanti Santa Rosa che sono state effettuate prelevando fondi da capitoli non inerenti la festa.

Ci spieghi, assessore, perché si prelevano fondi da: “ACQUISTI PER ATTIVITÀ TURISTICHE”, “SPESE PER PROGETTO EXPERIENCE ETRURIA”, “SPESE PER MANIFESTAZIONI”, oppure dalla “SEGRETERIA DEL SINDACO”.

Spieghi ai consiglieri di maggioranza provenienti dalle frazioni, che si battono ogni giorno perché queste ultime abbiano risorse, come per Santa Rosa siano stati utilizzati fondi che potevano  invece essere destinati per questi fini.

Assessore, lei inoltre auspica serietà e rispetto della verità:

per questo motivo, la invitiamo formalmente ad un incontro pubblico, davanti ai cittadini.

Chiariamo a noi stessi ed agli elettori, che meritano il nostro reciproco rispetto, ogni rispettivo dubbio tramite una semplice verifica dei dati forniti.

Ci dica dunque quando è disponibile e dove vuole fare l’incontro e, per rispetto ai cittadini, risponda COMUNQUE, dicendo se intende o no affrontare questo dibattito pubblico quanto prima, proprio per chiarire ogni aspetto della vicenda.

Noi ci saremo, perché con i soldi pubblici non si scherza MAI e Le anticipiamo che, qualora decidesse di non dare questa dimostrazione di disponibilità nell’interesse della chiarezza e della trasparenza, noi ne daremo comunque conto ai contribuenti

 

 

 

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