Santa Barbara: apre la palestra “Luigi Zonghi”, simbolo di rinascita per il quartiere
Foto Palestra Santa Barbara
Gli Stati Generali La Fune
La gestione è affidata alla Libertas provinciale, che ha seguito i lavori di ripristino e ha riportato in funzione un impianto rimasto per anni in stato di abbandono.

VITERBO – Dopo anni di attesa e cantieri bloccati, la palestra di Santa Barbara riapre finalmente le porte. L’impianto, completamente rinnovato e intitolato all’atleta olimpionico Luigi Zonghi, sarà inaugurato sabato alle 10 alla presenza delle istituzioni comunali e provinciali, insieme al mondo sportivo viterbese.

La struttura è stata pensata come luogo di aggregazione, sport e socialità per tutto il quartiere, diventando il punto di riferimento per chiunque voglia praticare attività fisica. La gestione è affidata alla Libertas provinciale, che ha seguito i lavori di ripristino e ha riportato in funzione un impianto rimasto per anni in stato di abbandono.

Il percorso di riapertura è stato lungo e non privo di difficoltà: a marzo la palestra era stata oggetto di atti vandalici, rendendo necessari ulteriori interventi di ristrutturazione. L’impegno congiunto di amministrazione e Libertas ha permesso di restituire la struttura alla comunità.

Nel nuovo impianto saranno attivate numerose discipline sportive. Durante la giornata di inaugurazione, i bambini avranno la possibilità di provare le attività direttamente sul campo. L’obiettivo è farne non solo un centro sportivo per tutte le età, ma anche un presidio sociale e un punto di incontro per i giovani del quartiere.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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