Sanità, Regione Lazio verso l'uscita dal commissariamento. Unindustria: "Speranze di crescita"
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Nicola Zingaretti e la sua giunta stanno lavorando per portare la sanità del Lazio fuori dallo stato di commissariamento. L'annuncio del governatore è stato salutato con grande ottimismo da Unindustria: "Possibile una stagione di crescita robusta".

Sanità del Lazio fuori dal commissariamento. L’obiettivo, per il governatore Nicola Zingaretti, dovrebbe concretizzarsi entro la fine del 2015. Il commissariamento dura da 9 anni e l’attuale amministrazione regionale sta lavorando duramente per portare il Lazio fuori dall’emergenza sanitaria.

Si tratta di un passaggio fondamentale per il futuro di tutti i concittadini perché, con lo sblocco del turnover, sarà possibile agire in autonomia e tornare a assumere personale medico fondamentale per il miglioramento dei servizi. Un risultato importante, un obiettivo atteso da tanto tempo e da tutto il mondo del lavoro del settore sanitario, che oggi sembra essere a portata di mano.

Sulle parole del presidente è intervenuto il presidente di Unindustria Maurizio Stirpe: L’uscita dal commissariamento della sanità del Lazio è sempre stata per il sistema delle imprese un punto di snodo fondamentale per rilanciare la  crescita di tutto il nostro territorio”.

“Accogliamo perciò con soddisfazione le parole del presidente Zingaretti e, anche se il dato ufficiale ancora non è disponibile, siamo certi che il presidente della Regione e la sua giunta faranno tutti gli sforzi necessari perché tale risultato venga raggiunto, con l’immediata conseguenza di un’importante riduzione delle aliquote Irpef e Irap per cittadini e imprese”.

“L’uscita dal commissariamento per il Lazio entro la fine del 2015 – conclude Stirpe – rappresenterebbe un riconoscimento fondamentale del buon operato della Regione e consentirebbe al nostro territorio, anche alla luce di alcuni significativi indicatori economici, quali il calo del prezzo del petrolio, il cambio favorevole e il ‘Qe’ di Mario Draghi, di essere la prima regione italiana  ad avviare una robusta stagione di crescita”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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