Sanità, Panunzi (Pd): “Per la Tuscia confermati tutti gli interventi programmati dalla giunta Zingaretti”
Foto Enrico Panunzi
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ROMA - "L’aspetto saliente, quindi, è che per la Tuscia rimangono gli importanti investimenti programmati dalla giunta Zingaretti per potenziarne il sistema sanitario. Lo snodo fondamentale sarà vedere quanto tempo passerà dal momento della programmazione all’apertura dei primi cantieri”.

ROMA – “Il piano d’investimenti in edilizia sanitaria illustrato dal presidente Rocca conferma tutti gli interventi previsti in provincia di Viterbo dalla giunta Zingaretti. Il completamento di Belcolle, il nuovo ospedale di Acquapendente, le case della comunità di Orte e Vetralla e gli interventi per misure antincendio e antisismiche sulla rete ospedaliera erano già stati messi nero su bianco – così il consigliere regionale del Partito Democratico Enrico Panunzi -.

Non ci sono novità, solo la dimostrazione che la nuova amministrazione può beneficiare del buon governo del centro sinistra alla Regione Lazio. Il piano presentato, infatti, è eredità della programmazione avviata con la delibera di Giunta regionale del 21 giugno 2022, relativa all’ “approvazione del Piano decennale in materia di investimenti in edilizia sanitaria ex articolo 20, legge 11 marzo 1988, numero 67, Terza fase, denominato “Stralcio 1.B.2_B.2” “Investimenti straordinari per l’ammodernamento strutturale, tecnologico e organizzativo del Servizio sanitario della Regione Lazio”, e quella successiva del 6 settembre 2022 in merito alla “delibera CIPE numero 51 del 24/07/2019. Piano decennale in materia di investimenti in edilizia sanitaria ex articolo 20, legge 11 marzo 1988, numero 67 – quarta fase. Approvazione del piano degli interventi”.

L’aspetto saliente, quindi, è che per la Tuscia rimangono gli importanti investimenti programmati dalla giunta Zingaretti per potenziarne il sistema sanitario. Lo snodo fondamentale sarà vedere quanto tempo passerà dal momento della programmazione all’apertura dei primi cantieri”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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