Sanità Lazio, accordo per l'abbattimento delle liste d'attesa. Perinelli (Cgil): "Vigileremo su rispetto dell'accordo"
Perinelli-Miranda
Masicar800x120-optimize
"Come ha correttamente espresso la Cgil Lazio, la strada da percorrere è ancora lunga. Occorre, dopo una lunga fase di risanamento dei conti, lavorare sul rilancio della qualità delle prestazioni, riorganizzando i servizi territoriali e puntando decisamente su una nuova regolamentazione degli appalti in sanità - continua il segretario -. La trasparenza delle agende è un altro nodo fondamentale, così da consentire ai cittadini una consultazione diretta dei tempi di attesa".

”Siamo soddisfatti ma dobbiamo capire se quanto previsto su carta verrà poi messo in pratica dalle aziende sanitarie. Così come vigileremo sul rispetto delle indicazioni date nell’accordo che non è un punto di arrivo bensì un punto di partenza. Penso alle prestazioni chiuse nel Viterbese, ossia quelle per le quali non è possibile prenotare perché per tutto il 2017 non c’è un posto libero: controlleremo che situazioni come queste non si ripetano più”. Così Miranda Perinelli, segretario dello Spi Cgil di Civitavecchia-Roma Nord-Viterbo, commenta l’accordo raggiunto con la Regione Lazio per l’abbattimento delle liste d’attesa.

“Come ha correttamente espresso la Cgil Lazio, la strada da percorrere è ancora lunga. Occorre, dopo una lunga fase di risanamento dei conti, lavorare sul rilancio della qualità delle prestazioni, riorganizzando i servizi territoriali e puntando decisamente su una nuova regolamentazione degli appalti in sanità – continua il segretario -. La trasparenza delle agende è un altro nodo fondamentale, così da consentire ai cittadini una consultazione diretta dei tempi di attesa. I sindacati auspicano che il confronto con la Regione continui anche su tutte le altre questioni che incidono sulle prestazioni sanitarie per migliorale ma soprattutto per modificare in positivo la percezione che oggi i cittadini hanno della sanità pubblica”.

Stati Generali 02 800x120
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
TdP_Inalazioni
asvis 2
Masicar300x300-optimize
monastero interno
POST FB 02
lafune_300 x 600
Fune 300x300
Onda
domenicale post
Foto Fisioterapy Center