Sanità laziale, D'Amato: "C'è rischio di un nuovo commissariamento"
d'amato
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REGIONE LAZIO - I conti della sanità laziale tornano a fare paura. A evidenziarlo è il consigliere d'opposizione Alessio D'Amato.

REGIONE LAZIO – I conti della sanità laziale tornano a fare paura. A evidenziarlo è il consigliere d’opposizione Alessio D’Amato.

“Ho presentato un’interrogazione a risposta scritta in Consiglio regionale per chiedere chiarimenti al Presidente Francesco Rocca su quali misure si stanno adottando per contenere il disavanzo sanitario 2023. La situazione è molto preoccupante, infatti, per la prima volta dopo 10 anni c’è il rischio concreto di avere un disavanzo superiore alla soglia di allerta del 5 per cento del Fondo Sanitario, ovvero oltre i 700 Mln di euro, come dichiarato in più occasioni dallo stesso Rocca, e questo inevitabilmente comporterà il ritorno al regime di commissariamento. Le chiacchiere stanno a zero. E purtroppo a oggi non solo non vedo misure per contenere il disavanzo 2023, ma al contrario vedo aumentare la spesa verso la sanità privata”. Lo ha dichiarato il Consigliere regionale di Azione e membro della Commissione Sanità, Alessio D’Amato.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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