Sanità, Ciambella: "L'amministrazione Rocca sta rispondendo ai bisogni dei cittadini"
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ROMA - "Un aumento del 292% delle prenotazioni Recup nel primo semestre del 2024, nel raffronto con lo stesso periodo del 2022, è un risultato notevole".

ROMA – “Il piano di risanamento della sanità regionale raccoglie i primi risultati. I dati comunicati dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, sulle prenotazioni Recup segnano un cambio di rotta più che evidente rispetto agli anni dell’immobilismo che hanno portato la sanità regionale al collasso.

Un aumento del 292% delle prenotazioni Recup nel primo semestre del 2024, nel raffronto con lo stesso periodo del 2022, è un risultato notevole che pone l’attenzione sul lavoro di risanamento della sanità che in questo anno l’amministrazione Rocca ha perseguito in maniera costante e determinata per riaffermare il diritto alla salute per tutti i cittadini de Lazio.

Un cambiamento che coinvolge anche il modo di comunicare ai cittadini del Lazio lo stato degli investimenti per il Servizio sanitario regionale. Grazie al nuovo portale curalazio.it tutti potranno conoscere i provvedimenti più significativi assunti dall’amministrazione regionale sulla sanità, come le 14mila assunzioni (comprese le stabilizzazioni) e la riforma del Recup.

Sicuramente la strada verso il risanamento della sanità regionale sarà ancora lunga e insidiosa, ma l’amministrazione Rocca segna un cambio di rotta decisamente consistente nel rispondere concretamente alle necessità e alle esigenze dei cittadini del Lazio”. Così, in una nota, Luisa Ciambella del Movimento Civico Rocca Presidente.

 

 

 

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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