Sanità, 3500 assunzioni entro il 2018 e abolizione del ticket regionale
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"Alla base di tutto c’è il miglioramento dei conti, con il disavanzo che è passato dai 669 milioni del 2013 ai 332 del 2015, con una riduzione stimata nel 2016 di 160 milioni di euro - spiega il consigliere regionale Enrico Panunzi -".

Oltre 3500 assunzioni da qui dal 2018, abolizione del ticket regionale a partire dal prossimo gennaio. E ancora 48 milioni a favore dello sviluppo tecnologico e di nuovi investimenti: sono queste alcune delle direttive del Programma operativo 2016-2018 della sanità del Lazio, presentato oggi dal presidente Zingaretti, da Alessio D’Amato e Giovanni Bissoni, rispettivamente responsabile della cabina di regia e subcommissario alla sanità.

“Alla base di tutto c’è il miglioramento dei conti, con il disavanzo che è passato dai 669 milioni del 2013 ai 332 del 2015, con una riduzione stimata nel 2016 di 160 milioni di euro – spiega il consigliere regionale Enrico Panunzi -.

Contestualmente sono migliorati i Lea (Livelli essenziali di assistenza), con una stima di 169 punti. E’ prevista inoltre una diversa governance, che prevede nuovi atti aziendali e nuovi protocolli d’intesa con le università, mentre sono già aperte 12 Case della Salute (su 24 previste).

L’abolizione dei ticket, come ricordato, porterà nelle tasche dei cittadini circa 20 milioni di euro, mentre nel 2016 sono state 709 le deroghe per le nuove assunzioni.

Sappiamo che non tutti i problemi sono risolti e che c’è tanto da lavorare, a partire dalla riduzione delle liste d’attesa, come ha spiegato lo stesso Zingaretti: ma i Piani operativi, già approvati dal Governo, ci dicono che tanta strada è stata fatta e che la fine del commissariamento non è lontana”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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