
(Foto Lietta Granato) VITERBO – La giornata del tre settembre è iniziata e la prima tappa, poco dopo le dodici, è il raduno dell’Unione. Momento istituzionalmente molto importante ma anche l’inizio di un pomeriggio di emozioni e carica per arrivare con il giusto spirito al “sollevate e fermi” di San Sisto.
Al Teatro Unione la commozione di tutti quando il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini ha letto una lettera che il capofacchino Sandro Rossi ha voluto inviare ai suoi.
“Avrei voluto essere con voi ma i dottori me l’hanno fortemente sconsigliato, ma con questo scritto desidero incoraggiarvi.
Mi mancano i nostri sguardi che si incrociano, il contatto fisico, le pacche sulle spalle, i sorrisi, gli abbracci. Mi manca tutto ciò che ci fortifica e ci rende imbattibili in questa serata. Auspico che la forza sia con voi e che la fede non crolli mai.
Questo è il dono di Rosina che noi preserviamo e custodiamo per le future generazioni. In questo 3 settembre sarà al vostro fianco, passo dopo passo mentre il miracolo prende forma”.
Una lettera che chiude con una richiesta di Rossi ai suoi: “Due rugiti di leone: il primo di prova e il secondo con la forza dell’animo”.


















